10 Ottobre 2009

Sabato 10 Ottobre 2009

A distanza di 2 (soli) anni dal mio ultimo post, mi rifaccio vivo semplicemente invitando i tanti che mi hanno benvoluto su giovani.it , a visitare la mia attuale pagina artistica, disponibile su myspace all'indirizzo
www.myspace.com/dylanautore .

Ah, dimenticavo, qualora non ci dovessimo vedere,
"Buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!"          (tks Truman)


 
21 Ottobre 2007

il 2007 - (un piccolo attimo di follia)

Già sono 10 mesi? - domandò inconsciamente la piccola Lisa, intenta nello scrivere la data su di un foglio a righe larghe e strette alternate, tipico dei quaderni di scuola elementare.

Si, Lisa - fece di rimando la maestra, poco prima di iniziare il dettato. - Dovete sapere, cari bambini, che il tempo è come un trenino in corsa che gira sempre intorno al mondo e che non si ferma mai. 40.000 kilometri di soste, semafori rossi, semafori verdi, migliaia di persone che salgono, migliaia di persone che scendono... Allo stesso modo fa il 2007, così come prima di lui hanno fatto il 2006, poi il 2005 e così via. E quando anche quest'anno sarà passato, conteremo altri 365 giorni del 2008.

366! - esclamò dal primo banco Andrea, i cui occhi svegli tradivano i pochi anni di vita.

 Maestra, maestra! - urlò allora curioso Matteo dal suo piccolo banco in mezzo alla stanza - ma non si può rompere mai il trenino?

Certo che si può rompere il trenino - replicò con molta calma la maestra - ma se qualcuno vi dice che sta per rompersi, beh, è meglio non uscire di casa, piccoli miei. 

             

 
28 Maggio 2007

E si ricomincia..

Più passa il tempo e più mi accorgo che la vita è come un'altalena.. anzi credo proprio che il passatempo preferito dei bimbi al parco avrebbero proprio dovuto chiamarlo così..
"Daniele attento che cadi dalla vita..!" o "Papà papà... mi spingi la vita?" "Più su! Più su!". Mmm.. avete ragione, ammetto che il risultato rasenta quasi la cacofonia, ma che volete farci, ogni giorno me ne convinco sempre di più.

E così eccomi qua, con un'altra storia alle spalle che si tramuta inesorabilmente in un numero insensato di un elenco, e che mi lascia quel senso in bocca misto di liberazione e ansia per il futuro. Si sa quel che si lascia, non si sa quel che si trova, vero? Eppure ci pensate mai a quanto è ricca di significato questa frase? È l'ago della bilancia che trasforma le persone in conservatori o in progressisti, in amanti del rischio o in dipendenti della stabilità.

Non ci metto molto a scegliere una collocazione per me. Se Achille da neonato veniva tenuto dalla madre per il tallone e immerso nella pozione magica, io credo mi abbiano fatto la stessa cosa in un bagno di ottimismo. In fondo l'altalena dondola, è questo il suo ruolo. E dopo aver toccato il punto più basso, quasi da farti sbucciare i piedi sulla terra, torna di nuovo su, deve tornare. E se non ce la fa occorre darle una spinta, con tutta la forza che si ha in corpo. O farsi spingere da qualcuno che ti sta vicino.

Perciò che dire.. 
 

vita

E cosa ne pensate voi invece della vostra vita?
 
13 Aprile 2007

Ecco cosa si tira fuori da un semplice sms..

Prima
Se fossi vento soffierei fino a te,
passerei tra le persiane socchiuse
solo per sfiorarti ancora.

Se fossi acqua pioverei all'improvviso,
così che nessuno possa mai distinguere
le tue dolci lacrime.

Se fossi luna veglierei su di te,
e sarei sempre piena
per non perdere mai un istante.

Ma invece,
essendo solo un uomo,
come sono,
non mi resta altro
che amarti a distanza.

Dopo

Se fossi vento soffierei fino a te,
passerei tra le persiane socchiuse
solo per sfiorarti ancora il viso.

Fossi acqua pioverei all'improvviso,
così che nessuno possa mai baciare
le tue dolci lacrime, tranne me.

Se fossi luna, poi, veglierei sui sogni tuoi,
e rimarrei sempre piena
per non perderne un istante.

Fossi una stella, beh, sarei cadente,
inciderei il cielo di note e pause
per stupirti come nessuno mai.


Ma invece,
essendo solo un uomo,
come sono,
non mi resta altro



Quale vi piace di più??
 
02 Marzo 2007

MA CI PENSATE MAI A QUANTE COSE ACCADONO IN.....

collage
 
02 Gennaio 2007

È tempo di bilanci...

E così eccoci qua, al principio di questi 365 giorni che si porteranno per compagno, a braccetto, un bel '07..
Viene quasi naturale, come fosse un istinto insito nella natura di noi contemporanei orologi-dipendenti, trovarsi a fare un bilancio dell'anno appena trascorso. Certo, ad alcuni basterà solo un pensiero, magari bilancidistratto, alla fermata del tram, ad altri occorrerà un'intera serata prima di dormire, altri ancora scriveranno qualcosa su di un diario, e gli ultimi forse, ci faranno su una bella biografia.
Quanto a me, sono successe troppe cose in questo 2006 per non parlarne.

Sapete quanto odi fare nomi a destra e a manca quindi scusatemi se sarò il più elusivo possibile. Piccoli artisti crescono, direbbe il capo della giostra, e credo sia questo il sunto di tutto un anno.
Gennaio ha visto l'inizio della mia "carriera" universitaria, quando preso dal tipico fervore della novità ho fatto anplain al primo semestre con 4 esami su 4 materie... insomma poker per intenderci.
Se gli affari di cuore mi hanno seguito tutto l'anno (a volte perseguitato), era giunto il momento che io seguissi loro. 4 giorni dopo il mio 20esimo compleanno ero sull'aereo per Milano, con in mano 1 mazzo di rose rosse. 5 giorni dopo ero sullo stesso aereo, nella direzione opposta, ma con in mano una lettera e nell'altra un fazzolettino bagnato. Il cuore.. beh, chi ce lo aveva più un cuore!
Per riprendermi dalla batosta ho voluto voltar pagina, nettamente. Mi sono lasciato crescere la barba fino a sembrare irriconoscibile a me stesso, ho smesso di studiare per un po' e di punto in bianco ho lavorato al GattoNero, come sala e banconista, per quasi 2 mesi. Nuove amicizie, nuove storie, nuova vita: era esattamente ciò di cui avevo bisogno.
I brutti ricordi d'amore svaniscono prima o poi, ma non gli impegni universitari purtroppo, e le cose non sono andate granchè bene.
Intanto la mia passione cresceva e di faceva sentire, la musica. Scrivevo, scrivevo tanto e poi ci cantavo sopra, come se alla fine di tutti i dolori si possa prendere il succo e schizzarlo su un foglio di carta, senza pensarci 2 volte.
Ero talmente immedesimato nei miei sogni e avevo trovato un amico così simile a me, che una mattina di maggio siamo addirittura andati a finire a Catania da Salvo La Rosa, agli studi televisivi di Insieme, il quale si è presentato alle 8 di sera col suo padrino Pippo Baudo, al quale abbiamo stretto la mano.

L'estate mi ha fatto capire tanto, sotto molti aspetti.
Mentre alcuni progetti musicali prendevano vita, progetti di cui ancora adesso vado fiero per la paternità, mi arriva una telefonata inaspettata. Una mia amica di un paese della provincia faceva parte di un'organizzazione che avrebbe portato in scena il musical NotreDame de parìs di Cocciante con tutti i ragazzi del paese stesso come attori.
Mancava un solo componente, Gringoire, il poeta, figura estranea al contesto ma non troppo, per chi conosce il musical.
E il 26 agosto 2006 eccomi lì, su di un palco, truccato e vestito, da solo, davanti a 400 persone, col microfono ambra, ad aprire le danze. Occhio di bue su di me, silenzio, parte la base e la mia voce sopra.
Che poi ci pensate mai a quanto siano destinati a volte gli eventi? A come tutto si intrecci con una casualità sconcertante tanto da sembrare di matrice destinica? Eh si, perchè proprio di questo musical io ne sapevo tanto già da 2 o 3 anni, quando 1 mio amico me l'aveva fatto amare e soprattutto cantare. E indovinate che parte facevo io allora? Esatto, proprio quella per cui poi sono stato chiamato.
L'estate passa con la sua proverbiale rapidità portando con sè i piccoli amori estivi che in un modo o nell'altro sembra ti capitino anche controvoglia. Ma tra questi amori ce n'era uno diverso. Uno di quello che ti basta sfiorare le labbra per perderti completamente. Uno di quelli però tanto belli quanto fragili, e i contesti avversi ben presto sono riusciti a negarmelo. Forse per sempre, forse, non so.

numeriSettembre scorre lento alla rincorsa di qualche esame da superare, tra litigi telefonici e amori che si intrecciano. Una mattina però, poco prima che iniziasse di nuovo l'università, mi arriva un telegramma molto inatteso.
Mittente: CET, cioè Centro Europeo di Toscolano, per intenderci, la Scuola di Mogol.
Il testo diceva che avevano letto le mie canzoni e che mi invitavano alla selezione finale su scala Italiana per la vincita di alcune borse di studio per Autori musicali, della parte letteraria.
Quale migliore occasione ho pensato.. e così 5 giorni dopo ero già sul treno in viaggio verso i miei sogni. >> Quando il viaggio si chiama avventura... beh si è stato così.

La fine dell'anno appena trascorso non posso dire sia stata granchè buona: piccole delusioni di qua, piccole delusioni di là, vecchie storie che ritornano poi scompaiono e poi ritornano ancora, tanto da non sapere più se si è ancora single o meno. In compenso io e il mio migliore amico finalmente abbiamo messo su un gruppo, e benchè non possa dire sia filato tutto liscio, per lo meno è uno sfizio in più che mi sono tolto.
Una storia in più da raccontare ai miei figli un giorno, se mai troverò la persona giusta, se mai ne avrò.
 
16 Dicembre 2006

Se per caso in qst giorni siete passati all'edificio 19.... beh 3 delle tante fotine erano mie..!!

 
03 Dicembre 2006

SONDAGGIO n°1 dal titolo:

_C'È SEMPRE QUALCOSA DIETRO..... I V.I.P.!!


Vi hanno preso in giro per troppo tempo, li avete nominati alla tv o parlando con gli amici.. e quando di tanto in tanto avete pensato "però, che bel nome orecchiabile ha questo qua!!" ... beh controllate qua sotto, perchè molto probabilmente... era assolutamente FALSO!!!

Le REGOLE del sondaggio: qui sotto trovate la lista di alcuni dei più famosi pseudonimi (veri) dietro i quali si nascondono i nostri VIP, leggeteli con attenzione (alcuni vi sorprenderanno) e scegliete i 2 o 3 che vi hanno sorpreso di più. Poi scrivetemeli in commento.
Tutto qui! Tra qualche giorno farò la dei nomi più falsi che si siano mai sentiti!! Mi raccomando, vi aspetto numerosi!!

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Ale e Franz - Alessandro Bisentini e Francesco Villa
Alexia - Alessia Aquilani
Al Bano - Albano Carrisi
Woody Allen - Heywood Allen Stewart Konigsberg
Amadeus - Amedeo Sebastiani
Jennifer Aniston - Jennifer Anastassakis
Yasser Arafat - Muhammad Abd al-Rahman ar-Rauf al-Qudwah al-Husayni
Asia Argento - Asia Aria Anna Maria Vittoria Rossa Argento

Lino Banfi - Pasquale Zagaria
Orietta Berti - Orietta Galimberti
Bono - Paul David Hewson
Michael Bolton - Michael Bolotin
Botticelli - Alessandro Filipepi
David Bowie - David Robert Jones
Bertolt Brecht - Eugen Berthold Friedrich Brecht
Mel Brooks - Melvin Kaminsky
Buddha - Siddhartha Gautama
Buffalo Bill - William Frederik Cody

Nicolas Cage - Nicholas Coppola
Maria Callas - Cecilia Sophia Anna Maria Kalogeropoulos
Caravaggio - Michelangelo Merisi
Raffaella Carrà - Raffaella Pelloni
Lewis Carroll - Charles Lutwidge Dodgson
Jackie Chan - Chan Kwong-Sung
Che Guevara - Ernesto Rafael Guevara de la Serna
Cher - Cherilyn Sarkisian LaPiere
Cicciolina - Anna Elena Staller (nota in Italia come Ilona Staller)
Carlo Collodi - Carlo Lorenzini
Tom Cruise - Thomas Cruise Mapother IV
Agatha Christie - Agatha Mary Clarissa Miller (in alcuni romanzi anche come Mary Westmacott)

Carmen Di Pietro - Carmelina Tonto
DJ Francesco - Francesco Facchinetti
Dolcenera - Emanuela Trane
Donatello - Donato di Niccolò di Betto Bardi
Bob Dylan - Robert Allen Zimmerman
Dracula - Vlad III Tepes detto anche L'impalatore

Elio del gruppo "Elio e le Storie Tese" - Stefano Belisari
Elisa - Elisa Toffoli
George Eliot - Mary Ann Evans
Er Piotta - Tommaso Zanello

Fiorello (conosciuto anche come Rosario Fiorello) - Rosario Tindaro
Jimmy Fontana - Enrico Sbriccoli
John Ford - Sean Aloysius O'Feeney
Freddie Mercury - Farrokh Pluto Bulsara

Giorgio Gaber - Giorgio Gaberscik
Gandhi, detto Mahatma - Mohandas Karamchand Gandhi
Greta Garbo - Greta Lovisa Gustafsson
George Michael - Georgios Kyriacos Panayiotou
George Orwell - Eric Arthur Blair
Giorgia - Giorgia Todrani
Lilli Gruber - Dietlinde Gruber
Whoopi Goldberg - Caryn Elaine Johnson
Cary Grant - Archibald Alexander Leach

Terence Hill - Mario Girotti
Jenny B - Giovanna Bersola
Elton John - Reginald Dwight
Jovanotti - Lorenzo Cherubini
Ashley Judd - Ashley Tyler Ciminella

Osama bin Laden - Usamah bin Muhammad bin Awad bin Ladin

Lenin - Vladimir Ilyich Ulyanov
Jerry Lewis - Joseph Levitch
Little Tony - Antonio Ciacci
Sophia Loren - Sofia Villani Scicolone (all'esordio Sofia Lazzaro)
Daniele Luttazzi - Daniele Fabbri

Madonna - alla nascita Maria Louise Veronica Ciccone, oggi Madonna Louise Ciccone
Mal - Paul Bradley Couling
Marilyn Manson - Brian Warner
Rocky Marciano - Rocco Francis Marchegiano
Morgan - Marco Castoldi
Walter Matthau - Walter Matasschanskayasky
Ricky Memphis - Riccardo Fortunati
Melissa P. - Carmela Panarello
Milva - Maria Ilva Biolcati
Mina - Anna Maria Mazzini
Mogol - Giulio Rapetti
Marilyn Monroe - Norma Jeane Mortensen (poi diventata Norma Jean Baker)
Alberto Moravia - Alberto Pincherle
Ornella Muti - Francesca Romana Rivelli

Nek - Filippo Neviani
Neffa - Giovanni Pellino
Pablo Neruda - Ricardo Eliezer Neftalí Reyes Basoalto

Aldo Palazzeschi - Aldo Giurlani
Marco Pannella - Giacinto Pannella
Pelè - Edson Arantes do Nascimiento
Paola & Chiara - Chiara Iezzi, Paola Iezzi
Platinette - Mauro Coruzzi
Patty Pravo (talvolta scritto anche Patti Pravo) - Nicoletta Strambelli
Pupo - Enzo Ghinazzi

Massimo Ranieri - Giovanni Calone
Marina Rei - Marina Restuccia
Ricky Martin - Enrique Martin Morales
Paolo Meneguzzi - Pablo Meneguzzo
Ron - Rosalino Cellamare
Mario Riva - Mario Bonavolontà

Umberto Saba - Umberto Poli
Gerry Scotti - Virginio Scotti
Selen - Luce Caponegro
Rocco Siffredi - Rocco Tano
Shakira - Shakira Isabel Mebarak Ripoll
Mago Silvan - Aldo Savoldello
Syria - Cecilia Cipri
Skin - Deborah Anne Dryer
Bobby Solo - Roberto Satti
Bud Spencer - Carlo Pedersoli
Stalin - Josif Vissarionovic Dzhugashvili
Sylvester Stallone - Michael Sylvester Enzo Stallone
Ringo Starr - Richard Starkey
Sting - Gordon Matthew Sumner
Italo Svevo - Aron Hector Schmitz (in Italia noto come Ettore Schmitz)

Tosca - Tiziana Donati
Totò - Antonio Maria Giuseppe de Curtis Griffo Focas Gagliardi Ducas Comneno, principe _____ di Bisanzio Gagliardi Antonio Giuseppe di Luigi Napoli, Principe Conte Palatino, _____ Cavaliere del Sacro Romano Impero, Nobile Altezza Imperiale.
Mark Twain - Samuel Langhorn Clemens

Rodolfo Valentino - Rodolfo Alfonso Raffaele Pierre Filibert Guglielmi
Claudio Villa - Claudio Pica
Monica Vitti - Maria Luisa Ceciarelli
Voltaire - François-Marie Arouet

John Wayne - Marion Michael Morrison
Weird al Yankovic - Alfred Matthew Yankovic
Marguerite Yourcenar - Marguerite de Crayencour

Renato Zero - Renato Fiacchini
Zucchero (conosciuto anche come Sugar Fornaciari) - Adelmo Fornaciari

_Sorpresi vero?? Beh non dimenticate di scrivere i vostri "FALSI" più eclatanti qua sotto IN COMMENTO!! Grazie giovani!

_
Tags: sondaggio vip
 
20 Novembre 2006

Dente di Leone

Fragile come un soffione. La poggi su una mano sperando che nulla possa turbarla, che rimanga sempre così, perfetta e tanto amabile. Ma dentro sai che basterebbe solo un grammo di vento per farla volar via, o il fiato di una parola appena accennata come un ti voglio bene, scappato in un attimo di poesia.
Ma il vento s'alza tra le fronde dei salici, lo senti crescere dal nulla e sai che ti raggiungerà presto. Quel piccolo sibilo di foglie che si dimenano in balia della corrente. Stringi il soffione tra le mani, la ripari col tuo giubbotto più bello. E così ancora e ancora, per attimi talmente belli da sembrarti interminabili, stretta fra le tue braccia. Quando anche la più piccola foglia sembra fermarsi intorno a te, quando tutto sembra aver trovato il proprio equilibrio e la natura sembra appisolata, guardi in basso, lentamen- te. Apri le mani con una dolcezza di cui non ti credevi capace. Il cuore batte all'impazzata! Un improvviso sussulto come di un ago che ti attraversa da parte a parte: il fiore era ancora lì, si, ma irriconoscibile.
Quanto più era forte il vento, tanto più l'avevo stretta tra le mie mani. E ora, di fronte all'inevitabilità degli eventi, la vedo scomparire pian piano, petalo per petalo, finchè in mano rimmarrà solo uno stelo arido, e tutta la sua bellezza sarà altrove, per le strade del mondo.


Quanto è fragile l'amore a volte!
 
11 Novembre 2006

Ok lo ammetto.... ho sempre tanta....
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però dopo ieri notte, un po' meno di prima.. !
 
24 Ottobre 2006

Attimi...

È da tanto che non scrivo, forse da quel tanto che basta a farmi dimenticare quanto mi faccia sentire bene lasciar scorrere la penna tra i meandri delle righe di un quaderno.
Approfitto quindi di questo momento di ispirazione semiforzata per liberarmi un po' da tutti i pensieri che hanno affollato la mia testa in queste 2 settimane.

C'ho messo tanto nella mia vita ad imparare a vivere come volevo. Perchè la mia razionalità ha sempre messo il bastone proprio quando stavo cominciando a pedalare, trasportato dai sentimenti. Ho imparato a metterla da parte quanto serve, a dare lo stand-by al mio cervello e a godermi quegli istanti e quelle situazioni che un giorno riempiranno l'album della mia malinconia.
Piccola precisazione, a differenza di molti non sono quel tipo di persona che usa il blog per parlare di ex e non, con la consapevolezza di non essere letto; perciò a meno che non avrò perso seriamente la testa non troverete mai alcun nome qui.

È stato un attimo, un attimo durato 2 giorni in cui ogni certezza che avevo, ogni progetto a breve termine in cui avevo impiegato tutte le mie energie, è andato a farsi benedire. L'attimo giusto per cambiare qualcosa, per fare un po' di chiarezza nell'abusato termine che tutti chiamano cuore, e nelle mie scelte di vita. Ho imparato che non basta solo l'amore per mandare avanti una storia, volersi bene è solo la componente centrale di un puzzle in cui mancano tanti altri pezzettini non meno importanti, dalla distanza fisica alla cultura, da ciò che ne pensano i tuoi amici alle proprie ambizioni. E senza questi altri pezzettini il puzzle rimane incompleto, pieno di buchi rattoppati con difficoltà, finchè a poco a poco non ri riesce più a distinguere nettamente nemmeno la figura sopra, e tutto scoppia senza un vero perchè.
Non c'è niente da fare, tutto nuota dentro i propri contesti, e ora non posso fare a meno di accorgermi quanto pesino e influenzino gli eventi.

Dopo aver assaporato il gusto amaro di una sconfitta mi son sentito come rintontito. Quella batosta, che ora mi fa essere più caparbio e determinato, per lunghi attimi mi ha tirato giù come un mattone al piede, senza che potessi reagire. Ho fatto brutti pensieri, lo ammetto.
Avrei voluto fosse tutto più facile e avere accanto la persona che volevo, la stessa persona che i contesti mi hanno negato, ma quando stai per toccare il fondo arrivi inevitabilmente ad appigliarti a qualsiasi cosa ti sfiori la mano, e così è stato.
Non me ne importava niente se quella speranza fosse amica o nemica, giusta o sbagliata, mi serviva per vivere, era lì, e l'ho toccata.

Sentimenti ingarbugliati come le budella di un verme. Ero in balia loro, totalmente. E quel pizzico di dolore che provavo era quasi una piccola vittoria per me. Mi faceva quasi un solletico irrispettoso e insano. Ma intanto io ce l'avevo fatta! Ero riuscito a lasciarmi andare!

Una volta a galla non passa molto tempo che ti accorgi alla luce del sole di cosa o meglio chi ti ha salvato: non era affatto ciò che volevo. Ma che volete farci? A volte nascondiamo gli egoismi e le brutture delle persone che ci stanno vicino solo perchè sappiamo che senza di esse saremmo soli. E in casi estremi si arriva a una tale idealizzazione del proprio partner che il rapporto finisce per scoppiare tanto fragorosamente da sembrare un fusto di nitroglicerina scosso, e si rimane lì a chiedersi se in realtà non si siano conosciute due persone differenti.

Se mettete poi tutto in un periodo difficile e di cambiamenti, ecco che quella illusione può scoppiare anche nel giro di ore, e così è stato.
Ancora adesso vivo i postumi di tutte queste vicende, i numi avversi, il baratro della mia grande delusione, una mano tesa per tirarmi fuori, una mano sbagliata.

Ho intenzione di cambiare, ancora e ancora, fino a trovare la mia dimenzione, la mia pace. Ma per ora voglio essere come le foglie trasportate dal vento o le piccole barche alla deriva, voglio vivere anche il più piccolo caldo sussulto solo per dire di non essermelo perso. Per una volta smetto di pensare al futuro e alle sue conseguenze.. il presente è già pieno di problemi così com'è.


Non vi chiedo di lasciarmi un commento, ma se volete, sarò lieto di rispondervi.
 
29 Settembre 2006

Quando il Viaggio si chiama AVVENTURA...

Una storia vera ai limiti della sfiga.
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Ammetto di essere ancora frastornato e molto stanco. Il treno stamattina ha ritardato 2 ore e mezza per non so quale motivo e 14 ore di stazioni su stazioni farebbero crollare chiunque.
In attesa però di mettere qualcosa sotto i denti dopo due giorni di semi-digiuno, con le ultime forze che ho in corpo vi racconto cosa mi è successo.

Martedì 26 settembre 2006
C'è un clima strano a casa mia. La valigia aspetta solo di essere chiusa e mio fratello è da pochi giorni a letto con la febbre. Fuori fa freddo e sembra quasi che il cielo abbia voglia di cadere insieme alla pioggia. Bisogna sbrigarsi però, perchè il treno delle 19:05 non aspetta certo me, e sebbene il termometro segni temperature tutt'altro che basse a contatto col mio corpo, è ora di partire.
A bordo la serata scorre tranquilla, a parte ovviamente i sintomi febbrili e la sosta forzata di mezz'ora che il treno ha dovuto fare in aperta campagna, nei dintorni di Bagheria, per un guasto a qualcosa.
Giusto il tempo di dare la buona notte a chi se lo merita e poi sotto le fragili coperte della cuccetta.

Mercoledì 27 settembre 2006
Con relativa sorpresa il treno si ferma a Roma con un'inusuale puntualità. Dico "relativa" perchè vi assicuro che non avete idea di come accelerasse durante la notte, fino praticamente a far fischiare le ruote dei vagoni in curva. Credo di essermi svegliato di soprassalto almeno due volte. Ho pregato in ciascuna di esse.
L'altoparlante annuncia "Stazione di Roma Termini". Sono le 7:00, ma il viaggio è tutt'altro che concluso. Con la calma che può avere uno con febbre, mal di stomaco e mal di testa, aspetto il secondo treno per Terni. Al solo pensiero di quante cose avrei dovuto fare quel giorno, mi è anche venuto quasi uno svenimento sul mezzo, e potete immaginare che trovarsi a 989 Km da casa, da solo e con la salute precaria, non sia il massimo.
Quando ho preso informazioni si internet per andare dove stavo andando, il mio percorso programmato si fermava nella città di Terni. "Li me la sbrigherò da solo" mi sono detto, e così è stato.
Stazione di Terni poco dopo le 8:30, solo un breve percorso fino alla stazione degli autobus, giusto il tempo di vedere un monumento di una gigantesca Pressa da 20.000 tonnellate donata al comune da una vecchia acciaieria (per chi non lo sapesse da qui venivano molte delle armi usate durante la seconda guerra mondiale).
Nell'interminabile attesa dell'autobus delle 11 per Avigliano, faccio amicizia con due giovani Pugliesi, uno dei quali accompagnato dalla madre, che avevano la mia stessa meta.
La compagnia dell'anello si amplia; ora siamo in quattro.

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Appena il tempo di scattare qualche fotografia al verde paesaggio umbro e dopo curve su curve arriviamo in questo paesetto di 1.200 abitanti: Avigliano Umbro.
Ma sarebbe stato troppo bello se il nostro obiettivo fosse stato lì a due passi. Ma quando mai?? C'erano ancora 7 kilometri! Il tempo stringeva e io avevo la valigia pesante! Condizioni poco idonee ad una bella passeggiata. E allora quale migliore occasione per fare un po' di sano AUTOSTOP??
Insomma non vi sto a raccontare che casino e purtroppo non posso neanche raccontarvi cosa ci sono andato a fare in qst posto sperduto tra le colline. Questo blog, mi spiace ammetterlo, ha perso molta della sua intimità negli ultimi tempi e non mi piace che persone che mi conoscono da vicino sappiano fatti personali come questo.
Quindi (che nessuno me ne voglia!) passerò direttamente alle 17:30 del pomeriggio.
Una domanda era quasi diventata un'ossessione: come ritornare al paese???
Fortunatamente una receptionista si offre di darci uno strappo, avendo finito il turno di lavoro. Un miracolo per noi, sopratutto perchè l'autobus per Terni era alle 17:50 e avevamo 20 minuti giusti giusti.
Per evitare impaccio agli altri 3 della comitiva metto la valigia nel portabagagli prima di salire. Partiamo, di corsa, con la fame che creava lamenti nello stomaco: era dalla sera prima che non mettevo qualcosa sotto ai denti!
Vi descrivo la scena di qualche minuto dopo: la fermata dell'autobus della linea ATCTerni era sulla destra, l'auto sulla quale eravamo mette la freccia e rallenta, guardiamo di scatto attraverso il lunotto e l'autobus era proprio dietro di noi!
Con un gesto fulmineo scendiamo dall'auto, ringraziamo la donna e saliamo sull'altro mezzo, compiaciuti di avercela fatta.
Passa un mezz'ora da paese in paese e dopo una battuta della madre di uno dei ragazzi mi sento trasalire. Credo che il cuore mi si sia fermato per qualche istante. "LA VALIGIA!!!" grido con tutta la forza che avevo in corpo.
Scatta il giro delle telefonate, in un turbinio di sensazioni che vanno dalla calma, perchè cmq biglietto e soldi li avevo addosso, alla nevrosi più volgare.
Fatto sta che alla fine riesco a parlare con la receptionista, e nel frattempo mi ero fatto lasciare in un paese vicino e desolato (mi sembra Montecastrilli) per aspettarla.
Ritrovo la mia valigia nel bagagliaio dell'auto, ma l'autobus ormai se n'era andato e l'unica soluzione che a quell'ora (le 18:30) di cui disponevo, era quella di aspettare l'altro delle 20:30, da solo, lì, in quel posto sconosciuto.
Approfitto un po' della mia intraprendenza e della donna che era ancora lì e le offro dei soldi per portarmi a Terni. Lei, di nome Naida, con molta solidarietà non se lo fa dire due volte, rifiuta il compenso e con una gentilezza che forse solo le donne hanno, decide di accompagnarmi.
Credo siano stati i 30 km in cui ho più ringraziato in tutta la mia vita.
Ma le avventure non sono mica finite qua... ora viene il bello!
Arrivo alla stazione alle 19:15, pronto ad andare a Roma a passare la notte, sebbene non sapessi ancora dove.
Guardo il tebellone delle partenze e leggo "Roma Termini 19:19 binario 2". Con la pancia ancora vuota ecco 4 minuti di assoluto inferno! Faccio il biglietto con la valigia finalmente vicino a me, prendo di corsa il sottopassaggio fino al binario 2.
19:19 ecco un treno. Si ferma. Salgo. Ce l'ho fatta!!
Guardo un'altra volta il biglietto e leggo "Carrozza 007 posto 42". Mi muovo a fatica tra i vagoni cercando il mio posto. Carrozza 002. Carrozza 003. 004. 005. Finisce il treno. Mi guardo intorno e vedo un vecchietto.
"Mi scusi, cercavo la carrozza 7...". E lui "No guarda qui i posti non sono assegnati". "Come no?" - rispondo io - "non va a Roma questo?".
Altro colpo al cuore: "No, questo va a Perugia. Hai sbagliato treno!".
Stavo andando nella direzione opposta!!!!!!!!!!
In pratica era successo che il mio treno era in ritardo, ma prima di lui ne aveva ritardato un'altro. E quei deficienti della stazione non avevano né segnalato il ritardo del mio nel cartellone (perchè effettivamente era vecchio da fare schifo) né fatto passare l'altro treno in un'altro binario; io pure con la fretta non ho chiesto a nessuno, e il danno era fatto!
Senza perdermi d'animo e questa volta imprecando da un vagone all'altro vado di corsa dai macchinisti, in pratica dentro la cabina di pilotaggio.
Spiego loro la situazione e il secondo si mostra subito gentile e disponibile. Apre un libro enorme con tutti gli orari dei treni, scuote la testa e poi mi dice: "Ragazzo lascia libero questo corridoio che appena faccio il segnale devo scappare verso dietro".
Io annuisco un po' perplesso e vedo che prende una sorta di torcia strana a due luci, maneggia qualcosa e sceglie quella rossa.
Passa qualche minuto di silenzio e nel buio della cabina si vedono due grossi fari venire verso di noi. Il macchinista agita la luce rossa ed entrambi i treni cominciano a rallentare fino a fermarsi. Combinazione avevamo incrociato l'Eurostar che avrei dovuto prendere io al posto di questo. Scendiamo dal treno, attraversiamo i binari e proviamo ad entrare. Nulla da fare. Scopro mio malgrado che l'Eurostar è famoso per non poter aprire le porte se non in stazione, o almeno è questo che mi ha detto l'uomo.
Salgo di nuovo sul regionale per Perugia in attesa di un altro colpo di fortuna da fermare. Un quarto d'ora dopo incrociamo un altro treno, anch'esso un regionale, diretto questa volta a Roma. Stessa operazione: luce rossa intermittente, qualche sussulto in frenata, tanti ringraziamenti e finalmente eccomi seduto sul mezzo giusto. Erano le 20:15 ormai, e ancora non sapevo dove avrei passato la notte.
Con la testa colma di pensieri di ciò che avevo passato in una sola giornata ricordo di essere rimasto come immobile ad aspettare l'arrivo in stazione. Il viaggio di andata fino alla meta, tutto ciò che è successo lì, la valigia persa poi ritrovata e infine il treno sbagliato... quante emozioni in un solo giorno!
Ora sono le 22:15 circa, e io mi trovo alla stazione Termini con la benchè minima idea di dove andare a dormire stanotte. In una mano una lunga lista di numeri telefonici, nell'altra la cornetta di un telefono pubblico. "Pronto buonasera vorrei sapere se avere stanze libere per questa notte...". Niente! Tutto occupato! Tutto già prenotato da tempo! E x le uniche stanze ancora libere negli alberghi a due stelle mi vengono offerte per 120 €!! Roba da matti. Finalmente trovo una doppia, anche se purtroppo ero solo, al prezzo abbordabile di 90 €. Ci penso un po' e alla fine accetto.
Vado a prendere la chiave del B&B e ritorno alla stazione per mangiare un boccone. Non avete idea di come questa appare la notte. È un brulicare minaccioso di neri, trans, ubriachi e tipi in coppia fermi agli angoli a trafficare che sarebbe meglio tenere distanti. Diciamo insomma che non è assolutamente il posto ideale per trovarcisi da soli.
Tanto più che sono andato a mangiare da McDonald's, salendo al piano superiore coi tavoli, e a un certo punto un indiano o marocchino o quello che è mi si siede vicino, con il suo vassoio.
Passano circa 10 min e sento che si fa notare con la voce, mi giro, mi guarda e fa, pseudo distrattamente: "Dove abiti?". E io, che avevo tanto di quel nervosismo addosso che se mi avesse toccato non avrei esitato a riempirlo di botte, lo guardo in faccia, "E A TE CHE TI FREGA!?!" - gli intimo.
Finisco di mangiare in fretta per evitare ulteriori complicazioni e vado via.
La stanza del B&B era finalmente il mio punto d'appiglio. Tutto lo schifo era là fuori, e io potevo finalmente rilassarmi un po' su di un caldo letto matrimoniale.


Giovedì 28 settembre 2006
Il giorno dopo è trascorso quasi tranquillamente. Ormai il peggio era passato e decido di restare un giorno in più per vedere Roma per la quarta volta in vita mia e per la seconda volta completamente da solo.
Così, sveglia alle 8:30, colazione, e libero la camera per le 10, come d'accordo. Questa volta consapevolmente, lascio la valigia al B&B, grazie alla eccezionale disponibilità della padrona di casa, con l'idea di godermi finalmente un po' la vita da turista.

Prendo la Metro A fino a San Pietro, entro dentro la chiesa, faccio una marea di foto, vedo la bellissima "Pietà" di Michelangelo, e poi dentro le tombe vaticane da quel grand'uomo di Papa Giovanni Paolo II.

Forse è un po' troppo laico ciò che sto per dire, ma nei dintorni di San Pietro, per un ragazzo vi giuro che è difficile restare indifferente a certe cose, perchè vi assicuro che donne belle come quelle che gironzolavano lì non ne avevo mai viste in tutta la mia vita.
Alte, bionde, occhi chiari, carnagione delicata, modi di fare finissimi, profumi che lasciano la scia. Ovunque ti rigiravi sembrava davvero di trovarsi in paradiso (scusate la facile battuta).

Cmq, lascio S. Pietro e mi metto di nuovo in marcia. Prendo di nuovo la Metro A questa volta diretto alla Fontana di Trevi, che devo vedere per forza per tener fede a una mia vecchia promessa.
Da lì poi a piedi fino al Quirinale, che non avevo mai visto, e poi ancora a piedi verso la Colonna Traiana, sommersa dai lavori in corso, fino all'Altare della Patria, che vi assicuro è enorme! Tra l'altro lì davanti c'era la manifestazione degli Agenti di Assicurazione, e finalmente ho visto cosa significhi manifestare, con megafoni, fischietti, clacson, bandiere e soprattutto la serietà di persone che vedono messi in gioco i propri interessi, al di là dell'essere più o meno d'accordo sulle loro motivazioni.

E come potevano non venirmi in mente i paragoni con le manifestazioni di Palermo, quando per noi liceali manifestare significava scatenarsi una mezz'ora dietro al camion con la musica, facendo finta di stare dietro a un corteo solo per buttarsela da scuola? Ma che vi sto a dire? Basterebbe un occhiolino per capirci no?
Anyway, all'inglese, sempre a piedi e con lo stomaco che reclama cibo mi metto in marcia lungo via dei Fori Imperiali, dove a destra ci sono rovine a perdita d'occhio e di fronte appare invece in tutta la sua mole il vanto di Roma e di quasi tutta la serie monumentale italiana: il COLOSSEO!
Non che fosse la prima volta che lo vedessi, ma fa sempre un effetto strano, dal vivo.
Erano ormai le 15 circa e la fame era sicuramente maggiore della voglia di fare fotografie. Quindi decido di fare il Signore, con la S maiuscola, una volta tanto e mi metto a sedere ad un tavolo di un ristorante posto esattamente davanti al Colosseo, dove in breve un piatto di pasta costava 8,90€ e un magnum la bellezza di 4,80€. Ma in fondo chi se ne frega?? Dopo tutto quello che avevo passato, era d'obbligo concedersi una piccola pazzia.
Se non altro però la qualità in certi posti non va di pari passo coi prezzi, difatti ho mangiato un piatto di penne al salmone che mi ha disgustato: credo che la panna fosse acida o giù di lì.
Dopo 6 lunghe ore di cammino ininterrotto per Roma mi rendo finalmente conto di averne avuto abbastanza e decido di ritornare a casa per poi ripartire.
Chiacchiero un po' con la signora del B&B, e infine mi ritrovo alle 19:00 nella sala d'aspetto della stazione, leggendo un giornale trovato lì per lì, ad aspettare il treno delle 20:22 per Palermo C.le.
Minuti interminabili. Alla fine, dopo aver chiesto ad almeno 5 persone lungo la banchina se quello fosse il treno giusto, dopo aver controllato il numero del treno sulla locomotiva e aver visto se realmente esisteva la carrozza 009 che mi interessava, salgo. Credo che se anche stavolta avessi sbagliato treno, sarei ancora lì in questo momento, o da qualche altra parte che non so.
Stamattina poi, 2 ore e 30 minuti di ritardo è stato l'ultimo inghippo di un viaggio diventato praticamente un'avventura.

150 minuti di attesa in più per rivedere di nuovo casa, ma dopo i 2.090 km percorsi in 3 giorni, sinceramente, non me ne fregava più di tanto.


Bella avventura vero??
Mi lasciate un commentino pleeeease..
 
14 Settembre 2006

E quando mi ricapita.......??!!??!?!?



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14 settembre 2006 ore 01.49

Come sabbia in una mano
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Mi sarebbe bastato uno sguardo per crederci ancora
Mi sarebbe bastata una carezza per sussurrarti Tesoro
Mi sarebbe bastato un bacio per gridare Ti Voglio Bene

E invece dopo tutto ciò che c'è stato
tutto ciò che ci sarebbe potuto essere
Stavi voltata dalla parte opposta, stasera.

Ora il mio cellulare aspetta solo un tuo pensiero..
ancora.. e ancora.. e ancora......... invano
Se c'è una cosa che ho capito, e ti giuro son sincero
è che sei appena sparita come sabbia in una mano.
Come sabbia in una mano.
 
07 Settembre 2006

"Io sono il poeta Gringoire, l'aria lieta in questa città...."

Forse posso dire di avere realizzato un mio vecchio sogno che tenevo dentro da più; di 2 anni, forse posso considerarlo come un inizio per qualcosa di più.. fatto sta che se mi chiederete come ho trascorso questa brevissima estate ormai alle porte, vi sentirete dire "Boh niente di che.. ho fatto un musical!!".

COMUNE DI SAN MAURO CASTELVERDE (PA)
___________________SABATO__26 AGOSTO 2006


______~ N O T R E__D A M E__D E__P A R I S ~



∟ Silenzio, occhio di bue su di me. Il poeta Gringoire apre le danze.

∟ E va Il Tempo delle Cattedrali, mentre il corpo di ballo prende vita.

∟ È là. È lui. Ma lui, chi è? Che fa? Dov'è? Eccolo! Quasimodo!

∟ Ma quando tutto sembra andare per il verso sbagliato..

∟ ..arriva lei, la bella Esmeralda, a scaldare qualche cuore di troppo.

∟ Ma non sa ancora quanto amaro sarà il destino per lei.

∟ La Fatalità della morte di Febo, suo amante, conclude il I atto.

∟ Le Campane con piccolo intervento del sottoscritto.

∟ E a giudicare dal volto, sembra che gli eventi mi stiano a cuore..

∟ Ma che ne sà la Luna di ciò che sta accadendo quaggiù?

∟ Lei non sa che sono le stesse passioni che distruggeranno tutto.

∟ Nessun asilo! Tutti gli zingari verranno Deportati.

∟ E a niente valgono le urla di un povero poeta senza potere.

∟ Tra le note gaffe comiche di Omar128 e il disincanto di Frollo.

∟ Ormai è la fine. Esmeralda giace a terra senza vita.

Quasimodo straziato dal dolore si lascia morire riverso sul corpo di lei.


Vi sono piaciute queste foto?? Spero di sì.. certo, potessero muoversi e dare vita a tutto lo spettacolo, poteste sentire anche le nostre voci e cantare sottovoce con noi... non sarebbe fantastico?

E allora, per tutti gli amanti di Notre Dame de Parìs, annuncio purtroppo con dispiacere:

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______________REPLICA ANNULLATA
COMUNE DI FINALE DI POLLINA (PA)
_____________________SABATO 7 OTTOBRE 2006


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La replica è stata annullata per imbarazzanti motivi burocratici. Se qualcuno di voi aveva in mente di venire, consiglio vivamente di cambiare programmi. Grazie comunque per l'eventuale interessamento.
A presto giovani!!!

PS: io ovviamente avrei recitato.... ^_^

PPS: mi lasciate un COMMENTINO??
 
05 Luglio 2006

Non credevo di essere capace di tanto...

Salto i preamboli. Oggi vi voglio raccontare che cosa mi è successo ieri sera, perchè ho praticamente lasciato a bocca aperta me stesso.

Era appena finita la partita e l'amico con cui avevo fatto il tifo con pizza+birra se n'era appena andato. Dopo aver consumato la bomboletta da stadio al balcone, inseguendo i clacson delle centinaia di auto che festeggiavano, mi è venuta una gran voglia di uscire. Tra un amico dall'altra parte della città e un'altro bloccato in centro, alla fine mi son deciso di chiamare la ragazza con cui ho avuto una storiella di un mese finita pochi giorni fa.
Lei, in macchina, vicino casa mia, con l'idea di andare da alcuni suoi amici.
Che fare? Scarpe, maglietta e scendo.

Fa un effetto strano rivedere persone che dai per uscite dalla tua vita lì sedute accanto a te. É un po' come quando rileggi un vecchio diario e ti vengono in mente di colpo un mucchio di cose e ti sembra che lì per lì vivano di nuovo, come se non fossero mai finite. Non sto dicendo che mi piaccia ancora ma le voglio bene, questo si.
Fatto sta che dopo esserci imbottigliati nel traffico del politema arriviamo finalmente da questi suoi amici. Erano 3, due già lei li conosceva più un loro amico, presentato lì per lì.
Con due macchine, andiamo a bere qualcosa in un pub vicino il foro italico. Facciamo due salti in pista e poi usciamo fuori per la pausa sigaretta (io non fumo).
Avete presente gli occhi di una donna quando vogliono farvi capire che gli piacete? Avete presente come si muovono, come ti scrutano, come osservano distrattamente le labbra quando le parli? Io si, perchè quegli occhi erano per me un mese fa, erano ancora miei, un po' meno intensi forse, solo pochi giorni fa.
E ora sembravano tutti rivolti per quel nuovo arrivato di cui non ricordavo neanche il nome e che già sembrava entrato in confidenza con lei.
In fondo, anche per quel po' che ci tenessi, era come se sentissi che non sarebbe stato giusto rovinare quegli sguardi e quei sorrisi. La vedevo felice, e mi bastava.
Passa una mezz'ora e decidiamo di andare ai candelai. Saliamo nuovamente in macchina e a me comincia a venire 1 senso di mal di pancia. Non so dirvi esattamente se sia stato perchè avevo mischiato nel giro di mezz'ora una birra da 66 e un 4bianchi, oppure perchè mi dava fastidio continuare a stare lì.
Fatto sta che le chiedo di riaccompagnarmi a casa. Ci segue anche l'altra auto. Arrivati sotto al portone mi chiede:
- Sicuro di non voler venire con noi?
E io, quasi interrompendola:
- Vai tu, è la tua serata!
Non so perchè io abbia detto così ma mi è uscito senza pensarci un attimo, un po' come quando dici "ti voglio bene" a una persona perchè è la frase stessa che scappa fuori.

Una volta sceso, con le chiavi ancora nella toppa del portone e la porta mezza aperta, mi son girato di scatto.
Nella penombra delle luci dei lampioni, ho visto un uomo scendere dall'altra macchina, fare quei 2 o 3 passi ed entrare nella sua, lì dove fino a un minuto prima c'ero seduto io. Stranamente, ho sorriso.


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Voi che ne pensate? Ho fatto bene o male?
 
27 Giugno 2006

Perchè il mondiale non è fatto solo di partite!!

E pensare che questo baldo giovanotto ha partecipato come canottiere ai Giochi Olimpici di Città del Messico nel 1968.......................... ah, cosa fa la vecchiaia......!!

__
 
10 Giugno 2006

SPECIALE MATURITÀ (DA PARTE DI 1 CHE HA FATTO IL BOTTO)

Oh belli!!! Da quant'è che non tocco sto sito.... 'mazza!!!!
Cmq ciancio alle bande!! Visto che ci sono molti di voi che tra pochi giorni saranno alle prese con gli esami di Stato, e come me l'anno scorso vi starete cagando sotto dalla paura.. Ho deciso di farvi da fratello maggiore e sfatarvi un po' di miti e leggende e darvi qualche suggerimento utile (poi vi dico con quanto sono uscito io.. ^_^).
Siete pronti?? Cominciamo!!

Sicuramente anche voi avete saputo la storia degli esami nelle ambasciate in Australia o in America e della falsa e presunta oppurtunità di sapere in anticipo le tracce e i compiti, grazie al fuso orario.
Vi sfato subito questo mito, anzi faccio di più, delego il tutto a un COMUNICATO STAMPA DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE con data 2000:

"ESAMI DI STATO NELLE SCUOLE ITALIANE ALL'ESTERO"
"Il Ministero della Pubblica Istruzione provvede ogni anno alla predisposizione delle tracce di 1ª e 2ª prova scritta da assegnare agli esami di Stato nelle scuole italiane all'estero. Tali scuole, (zzz zzz..). Le date di svolgimento degli esami sono fissate (blàblàblà..). Considerata la diversità dei fusi orari delle varie località, vengono stabilite tre date diverse: la prima per le scuole degli Stati Uniti e dell'America Latina, la seconda per le scuole ubicate in Europa, la terza per i licei di Lima e Buenos Aires, dove gli esami si svolgono a dicembre secondo il calendario australe.
NB: Le tracce preparate dal Ministero della Pubblica Istruzione per queste tre tornate di esami, oltre ad essere ovviamente diverse tra loro, sono sempre diverse da quelle predisposte per le sessioni, ordinaria e suppletiva, delle scuole metropolitane.
Sono, pertanto, inutili i tentativi di conoscere in anticipo le tracce assegnate ai candidati delle scuole italiane all'estero."

(se desiderate avere il testo completo scrivetemelo nei commenti)

Credetemi che l'anno scorso io avrei pagato perchè qualcuno mi dicesse ciò che avete appena letto, tanto più che io la "notte prima degli esami" avevo internet daventi e alle orecchie 2 miei compagni di scuole e tutti e tre speravamo di captare qualche segnale dall'oriente...
..e alla fine ce l'abbiamo fatta!!!
Eh già proprio così! Ma smorzate gli animi festosi perchè ora viene il bello! Perchè la bastardata è che giusto l'ultima notte prima della fatidica campanella passa in internet una prima prova falsa perfettamente camuffata, che io stavo pure cominciando a svolgere a 00.30 di notte dopo averla stampata!!

E potevo mai buttarla nel cestino io?? Potevo?? Eh? No che non potevo!!!
Così la finta prova è qui.. per voi.. liberamente scaricabile!!!!! (CIOÉ GRATUITA E SICURA!)
Ma ho fatto anche di più.. per farvi notare le camuffature vi ho selezionato le frasi che in assoluto non c'entrano proprio 'nu cazz!!

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Fatevi 4 risate e ricordate non fatevi infinocchiare!!!

_____________________________
Ma ovvimente non posso lasciarvi senza consigli. Sono o non sono il vostro fratellone??
E allora vi do qualche semplice regola:
1- Per la prima prova, non abbia timore; in fondo avete 6 ore per fare un semplice temino, e poi ci sono tante di quelle tracce che sicuramente di qualcosa saprete parlare.
2- Per la seconda prova, che cambia a seconda degli indirizzi (io avevo Matematica), cercate di mettervi d'accordo tra voi compagni sulla base dei posti a sedere che avete occupato il giorno precedente e, se potete, cambiate posto in modo che i bravi (ma solo quelli che aiutano) non siano troppo lontani dal gruppo.
3- Ricordatevi che all'esame di stato molti professori sono dalla vostra parte quindi se dovete chieder loro qualcosa, scegliete sempre i più "disponibili".
4- Informatevi sempre su che tipo di persona è il commissario d'esame, perchè se è un Hitler e vi vede in atteggiamenti "poco seri" sono 'azzi amari e lì i vostri professori non possono far nulla. Quindi informatevi!
5- Riguardo l'orale, l'unica cosa che posso dirvi è che dovete andarci con l'atteggiamento mentale di una persona che dopo 45 min sarà la più libera e senza-pensieri del mondo! E poi credetemi: l'orale è sempre molto più facile di ciò che si pensa.
Se dovete chiedermi qualcosa, fatelo tramite COMMENTI!!! così anche altri potranno approfittarne.. per il resto...
________________IN BOCCA AL LUPO!!!!!!!!!!
Tags: maturità
 
20 Maggio 2006

Perchè nella vita è importante saper fare molte cose..

In attesa di alcuni aggiornamenti INCREDIBILI (che conto di mettere nei prossimi gg)!!! Vi faccio vedere l'altro lato della mia vita.. perchè credetemi.. io fermo non ci so stare mai (in tutti i sensi ^_^)!! Le poche persone che mi hanno conosciuto anche direttamente lo sanno..
Quindi eccovi un FILMATINO bello bello!!! L'audio non è ottimo ma per lo meno si sente..

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Per farvela breve ero a una festa di compleanno (18 maggio) di un mio carissimo amico e mi ero messo d'accordo col proprietario del locale per fargli una piccola sorpresa canora... WoW cHe EmOzIoNe!!!
_PS: si accettano CoMmEnTi!!
 
02 Maggio 2006

Quando le avventure ti cambiano la vita..

Basta parlare di amore!! Se vi siete chiesti dove sono stato in tutto qst periodo di assenza, la risposta è che sono stato a lavoro!!
Eh già, cari miei! Perchè il vostro SINGLE preferito ha fatto 1 po' di gavetta al GATTO NERO JAZZ PUB, che qualcuno di voi sicuramente conosce. Per capirci è dove c'è la facoltà di giurisprudenza in centro.
Sono stato lì fino al 30 aprile, perchè ora purtroppo mi tocca farmi il culetto e travestirmi da quel topo di biblioteca di Leopardi, in vista degli esami di giugno (CHE DIO CE LA MANDI BONA!!!!)...
Cmq... non ci credete che mi sono rimboccato le maniche??


___Ed eccovene le prove, tutte per voi!! ^_^


Allora siete pronti?!? No perchè qui non si torna indietro!!


Che vi faccio da bere? Ma prima penso un pò a me stesso!


E così si va avanti, tra piccole storie che lasciano il segno..


.. e bellissime amicizie coltivate tra banco, sala e cucina.

__________________
_____Allora, vi è piaciuto ciò che avete visto?? No perchè se dovete dirmi qualcosa, ditemelo in faccia....!! ^_^
 
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